Home > Regione Liguria > Riqualificazione energetica di immobili destinati ad alloggi sostenibili e a prezzi accessibili
29 settembre 2026
6 ottobre 2026

Il bando consente di ridurre il fabbisogno energetico e le emissioni inquinanti degli immobili di edilizia residenziale pubblica (ERP) e di edilizia residenziale sociale (ERS), al fine di assicurare un miglioramento delle condizioni di benessere indoor e ridurre la povertà energetica per le categorie più fragili, intervenendo su edifici esistenti, senza consumo di nuovo suolo o ampliamenti volumetrici degli immobili esistenti.

Possono presentare domanda di finanziamento: A.R.T.E. - Aziende Regionali Territoriali per l'Edilizia; Comuni; Città Metropolitana di Genova; Amministrazioni provinciali; altri Enti pubblici.

Ciascun soggetto richiedente può presentare al massimo 2 domande di finanziamento; in ciascuna domanda possono essere contemplati interventi distinti riguardanti più edifici e/o più alloggi, a condizione che:

- ricadano nel medesimo comune;

- afferiscano alla medesima destinazione d’uso (ad es. alloggio ERP e/o ERS, o alloggi per studenti);

- nel caso di beni confiscati, la provenienza di tutti gli immobili derivi da procedure di confisca;

- la sommatoria dei costi stimati per il loro efficientamento non abbia un valore inferiore a quello indicato dal bando;

- sia adottato un unico CUP per tutti gli interventi.

Dotazione del bando: € 9.000.000.

L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto nella misura massima:

- dell’80% della spesa ammessa, per le A.R.T.E., la Città Metropolitana di Genova, le Province, i Comuni, gli altri Enti pubblici;

- del 90% della spesa ammessa, per Comuni appartenenti alle aree interne approvate e riconosciute dalla Strategia Nazionale Aree Interne Imperiese, Val Fontanabuona, Valle Bormida Ligure, Valle Scrivia, Valli dell’Antola e del Tigullio, Beigua-Sol, Alta Valle Arroscia e Val di Vara.

In ogni caso il contributo concedibile per ciascuna operazione presentata non può superare l’importo massimo di € 800.000.

Ciascuna operazione deve prevedere un investimento minimo di:

a) € 500.000,00, per le A.R.T.E., la Città Metropolitana di Genova, le Province, i Comuni (esclusi quelli rientranti nelle aree interne), gli altri Enti pubblici;

b) € 100.000,00 per:

- i Comuni appartenenti alle aree interne approvate e riconosciute dalla Strategia Nazionale Aree Interne (SNAI): Imperiese, Val Fontanabuona, Valle Bormida Ligure, Valle Scrivia, Valli dell’Antola e del Tigullio, Beigua-Sol, Alta Valle Arroscia e Val di Vara;

- interventi su beni confiscati, indipendentemente dal soggetto beneficiario.