Bando per l’assegnazione di contributi agli Enti locali per la rimozione di manufatti contenenti amianto da edifici pubblici e la loro sostituzione – Ed. 2026
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La Regione Lombardia ha approvato con Dgr n. XII/5734 del 9 febbraio 2026 i criteri per l'assegnazione agli Enti locali lombardi di contributi una tantum a fondo perduto per la rimozione e lo smaltimento dei manufatti contenenti amianto presenti in edifici di loro proprietà e per la sostituzione di tali manufatti.
Tipologia di interventi ammissibili: - rimozione e smaltimento di manufatti contenenti amianto (cemento-amianto, vinyl-amianto, amianto friabile), compreso il successivo eventuale ripristino dei manufatti, oggetto di denuncia all’ATS competente alla data di presentazione della domanda di finanziamento; - lavori iniziati dopo l’approvazione del D.G.R. (9 feb 2026); - voci di costo per le quali non sia stato ottenuto altro finanziamento pubblico; - gli interventi dovranno riguardare edifici nei quali non si svolga “attività economica” ai sensi delle norme sugli aiuti di Stato.
Sono ammissibili le seguenti spese:
lavori di rimozione dei manufatti contenenti amianto,costi di trasporto e di smaltimento dei rifiuti contenenti amianto, lavori e forniture per l’eventuale ripristino dei manufatti rimossi, compresi eventuali pannelli fotovoltaici o solari termici, oneri della sicurezza ed amministrativi relativi all’esecuzione dei lavori di rimozione o sostituzione, spese tecniche (progettazione, direzione lavori, coordinamento sicurezza, relazioni tecniche specialistiche, predisposizione e presentazione piano di lavoro, contributi obbligatori dei professionisti, supporto al RUP, incentivi tecnici ai sensi del D.Lgs. 36/2023 ecc.) nel limite del 10% delle spese ammissibili complessive, IVA.
Possono accedere al contributo gli Enti locali (Comuni, Unioni di Comuni e loro forme associative; Comunità montane; Province e Città metropolitana) proprietari di edifici aventi qualsiasi destinazione d’uso.
Potrà essere presentata solamente una domanda per ogni CUP; ciascun Ente potrà presentare più domande riferite a CUP diversi.
La dotazione complessiva è di 11,5 milioni di euro. Il contributo sarà a fondo perduto fino alla concorrenza massima del 100% dell’importo della spesa ammissibile e, in ogni caso, non oltre un massimo di 350.000,00 € per il singolo intervento.