L’iniziativa , che rientra nel Piano Strategico 2025–2026 approvato dal Comitato di Indirizzo Strategico del Fondo per la Repubblica Digitale a febbraio del 2025, si configura come uno strumento volto a rafforzare la collaborazione tra soggetti privati for profit e non profit, con l’obiettivo di amplificare l’impatto delle azioni formative sul territorio sostenendo progetti e interventi congiunti dedicati allo sviluppo delle competenze digitali e alla promozione dell’inclusione sociale, economica e lavorativa.
Le iniziative possono essere originate e svolte nelle seguenti differenti modalità:
• bandi a evidenza pubblica elaborati e promossi congiuntamente dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa Sociale con altri cofinanziatori in funzione di enti erogatori, su tematiche di interesse comune;
• progetti proposti direttamente da un ente privato senza scopo di lucro e sostenuti almeno al 50% da uno o più cofinanziatori in funzione di enti erogatori;
• progetti individuati congiuntamente dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa Sociale con altri cofinanziatori, realizzati da enti privati senza scopo di lucro e sostenuti almeno al 50% dai cofinanziatori.
Enti erogatori privati (cofinanziatori) e soggetti privati senza scopo di lucro (enti attuatori) che intendono, insieme al Fondo per la Repubblica Digitale, sostenere o realizzare interventi per la formazione e l’inclusione digitale su tutto il territorio nazionale.
Le risorse messe a disposizione sono pari a 5 milioni di euro, a cui si aggiungono le risorse residue dalla prima edizione del regolamento (pari a 4.480.452 di euro).
Il Fondo potrà mettere a disposizione fino ad un massimo del 50% delle risorse finanziarie complessivamente previste per gli interventi di cofinanziamento (costo totale di progetto), mentre la restante parte dovrà essere messa a disposizione da uno o più cofinanziatori.
Il contributo minimo richiedibile al Fondo è pari a 100.000 euro.